Ciao Ragazzi,
dopo quasi un anno di attività è nato il blog di “ PARTITI A PARTE”.Forse vi starete chiedendo di cosa si tratta….
“PARTITI A PARTE” è un ‘associazione nata dall’esigenza di un gruppo di ragazzi di dare risposta alle loro domande, di avere stimoli nel loro interesse politico e di confrontarsi con coetanei su temi attuali.
Spinti dalla mancanza di centri di aggregazione per giovani e dalla volontà di non sentirsi solo la generazione del futuro ma anche quella del presente, noi vogliamo dimostrare di essere protagonisti attivi ed informati.
Speriamo che questo blog possa diventare un punto di incontro e di confronto per i giovani.
Per qualunque idea,proposta o critica vogliate mettere in comune,questo è il posto giusto.
FATEVI AVANTI!

“NON CHIEDETEVI COSA IL VOSTRO PAESE POTRA’ FARE PER VOI,MA COSA VOI POTRETE FARE PER IL VOSTRO PAESE”

Kennedy

venerdì 13 febbraio 2009

Non è un paese per giovani

" I giovani riformisti nostrani avranno pure il mito di Tony Blair.Ma il loro vero modello di riferimento è Carlo d'Inghilterra.Che è poi la sindrome che colpisce tutti coloro i quali sono rassegnati ad aspettare passivamente che venga il loro turno"

Purtroppo le parole di Giuliano Da Empoli tracciano un quadro agghiacciante,senza filtri.
Basterebbero per riuscire a comprendere in modo chiaro e inequivocabile la realtà dei fatti in Italia.
E' evidente che ci troviamo di fronte a un sistema gerontocratico,fortemente pervaso da logiche di cooptazione basate sulle conoscenze/relazioni.Un sistema con uno scarso ricambio della classe dirigente e della lentezza della classe politica, basti pensare che l'età media dei nostri parlamentari è di "soli " 53,3 anni.
La gerontocrazia contro la meritocrazia,una sfida avvincente che può essere vinta da noi giovani che di certo continuiamo a sostenere la tesi per cui non siamo il futuro di questa società bensi il suo presente. Non vogliamo candidature spot,non vogliamo porci come una categoria,siamo stanchi della ridondante demagogia politica, dei giochi di potere, dei baronati universitari, di essere solo un punto dei vari programmi elettorali,
Vogliamo essere parte attiva del processo di costruzione del nostro futuro,saremmo ben in grado di costruire, se solo ci venissero accordati i permessi e lasciati i materiali. Non siamo qualcosa di cui ci si debba occupare, ma quelli che, invece e finalmente, devono occupare posti di responsabilità. Siamo stanchi di essere espropiati dei nostri eventi e dei nostri tempi. Come avrebbe detto qualcuno ,questi giorni, con tutti i processi storici economici sociali ed etici ci appartengono, perché noi, in realtà, li scriviamo. e a noi, di conseguenza, spetta interpretarli e transformare il fare in agire.


Sara,Gabriele,Roberto

giovedì 14 febbraio 2008

...29 marzo stiamo arrivando...


La data inesorabilmente si avvicina e ritengo necessario fare un punto della situazione " ufficiale",per renderci conto effettivamente di come stanno andando realmente le cose.Posso dire con estrema soddisfazione che,nonostante si stia procedendo a piccoli passi,il risultato che vogliamo ottenere lo stiamo raggiungendo secondo me anche oltre qualunque previsione che ognu

no di noi aveva fatto.Più che analizzare cosa c'è ancora da fare e cosa abbiamo fatto,credo sia necessario dare atto e merito a tutte quelle persone che in questi mesi hanno creduto e tuttora credono fortemente in questa iniziativa e in questo progetto.Senza di loro niente di tutto ciò sarebbe concreto,senza di loro tutto ciò poteva essere solo una semplice idea astratta.In questi giorni nei numerosi incontri che si sono susseguiti, ho potuto constatare che finalmente si è costituito un gruppo,un gruppo di amici,che amano ritrovarsi per discutere per divertirsi e lavorare insieme come una vera squadra.Stimo ognuno di voi per ogni minimo contributo che state donando per la riuscita di questa manifestazione,per la vostra determinazione e la caparbietà,per la voglia di fare e per l'ottimismo che ci contraddistingue,anche nel fantasticare sulla presenza di Don Ciotti.Il 29 marzo sarà anche il coronamento di un percorso che va avanti da 2 anni ,la conclusione di un capitolo,ilt raguardo che ci siamo prefissati.

Invito ognuno di voi a suggerire nuove idee,portare alla luce problemi o cose che non vanno,dare consigli o suggerimenti.

mercoledì 23 gennaio 2008

Commosso e felice

"Mi dimetto, getto la spugna", così con tono commosso e attaccando il giudice che ha arrestato la moglie, definita "un ostaggio", il ministro Mastella ha concluso il discorso alla Camera dove parlava dopo l'arresto di Sandra Lonardo per tentata concussione. "Ringrazio il presidente Prodi per avermi confermato la fiducia, ma adesso è più importante che stia accanto a mia moglie. Ogni decisione verrà dopo", ha commentato Mastella. "Vi parlo con il dolore nel cuore di chi sa e di chi è stato colpito negli affetti più profondi". E' provato il Guardasigilli mentre parla di fronte ad una Camera muta e pronta all'applauso nei passaggi in cui il politico Mastella attacca la magistratura, "frange estremiste" dice lui. "E' stato un tiro al bersaglio nei miei confronti, quasi una caccia all'uomo, una autentica persecuzione". "Tutta la mia famiglia - ha continuato - è stata intercettata, tutto il mio partito è stato seguito dalla procura di Potenza, un tiro al bersaglio, mia moglie è in ostaggio". "Mi dimetto sapendo che un'ingiustizia enorme".

Sono queste le dichiarazioni,che si sono susseguite in questi giorni a seguito delle dimissioni del ministro della giustizia Clemente Mastella.
Dichiarazioni forti,che non hanno lasciato affatto indifferente tutto il quadro politico italiano.
Da Berlusconi a Fini,da Casini a Prodi si sono levati cori in difesa del guardasigilli,applausi,messaggi di affetto e di vicinanza,per l'ennesimo servitore dello stato che ha dovuto lasciare il suo posto per amore della famiglia.
La bellezza della politica è anche questa,lasciare ogni tanto da parte le proprie ideologie,il proprio credo politico,le proprie strategie di partito per sposare delle cause giuste,per mostrare la propria presenza e vicinanza durante momenti dolorosi a prescindere dal partito d'appartenenza.
Credo sia questo il bello della politica,mostrarsi uniti e compatti,prendere decisioni unanimi,sottolineare una linea di pensiero comune.
Durante questa settimana tutto ciò è avvenuto e io sono commosso per questo motivo,sono felice che Cesa Casini e Schifani abbiano sottolieato più e più volte la loro solidarietà al presidente della regione Sicilia Totò Cuffaro perchè condannato a 5 anni e interdizione perpetua.
Sono commosso perchè Berlusconi e Fini abbiano difeso e applaudito Mastella durante l'annuncio delle dimissioni nonostante fosse imputato di concussione e la moglie condannata agli arresti domiciliari e Prodi abbia cercato fino all'ultimo momento di farlo tornare sui suoi passi nonostante fossero imputati oltre al ministro e la moglie anche altri membri della famiglia.
Credo che sia questa la bellezza della politica è proprio questa....
....commosso e felice....

Roberto Lucarella